CASE HISTORY


produzione di fertilizzante su impianto di depurazione

È stato sviluppato e sperimentato un trattamento brevettato che si applica direttamente alla linea fanghi liquidi degli impianti di depurazione, quando i materiali non sono ancora classificati come rifiuti.

L’integrazione nel processo depurativo consente di:

  • Evitare la produzione del rifiuto fango;
  • Ottenere fertilizzanti correttivi per l’agricoltura, in modo automatizzato e telegestito;
  • Semplificare la gestione amministrativa, poiché non si tratta giuridicamente di rifiuti (non è richiesta autorizzazione ai sensi dell’Art. 127 del D.Lgs. 152/2006).

Il processo prevede idrolisi proteica con ossido di calcio, precipitazione con acido solforico e possibili pretrattamenti (elettrocinesi per metalli e anioni indesiderati, processo Fenton per riduzione degli organici).

I principali risultati sono:

  • Separazione del fosforo;
  • Riduzione dell’azoto nel ciclo depurativo;
  • Sanificazione spinta dei reflui;
  • Eliminazione degli odori;
  • Semplificazione gestionale e amministrativa;
  • Produzione di un fertilizzante commercializzabile in piena conformità normativa.