CASE HISTORY


hydro thermal dewatering – liquefaction high pressure plant

È stato progettato e realizzato un impianto dimostrativo in scala reale per verificare l’efficacia di una tecnologia idrotermale che opera in condizioni fisiche estreme (fino a 360 °C e 200 bar). Il processo, applicato ai fanghi di depurazione e ad altre biomasse pompabili, rappresenta un salto innovativo nella gestione dei rifiuti organici.

La tecnologia, denominata HTL – Hydro Thermal Liquefaction e tutelata da brevetto di metodo (n. 102019000007203), consente di trasformare i fanghi in prodotti ad alto valore aggiunto, tra cui:

  • Bio-olio: un “crude-like” utilizzabile come sostitutivo del petrolio o come additivo negli asfalti stradali.
  • Fosforo: recuperato e reimpiegabile come fertilizzante, in linea con le direttive europee sul recupero dei nutrienti.
  • Frazione minerale: valorizzabile per la produzione di geopolimeri, leganti da costruzione a basso impatto di CO₂.

L’impianto è stato pensato per operare in continuo e dimostrare la fattibilità industriale della liquefazione idrotermale. Oltre a ridurre drasticamente i costi e i volumi dei fanghi da smaltire, apre la strada a una nuova filiera energetica e dei materiali basata su biomasse di scarto, in piena logica di economia circolare.