CASE HISTORY


gassificatore downdraft sperimentale per rifiuti organici

La gassificazione è un processo termochimico che consente di trasformare biomasse e rifiuti organici in un gas combustibile. A differenza della combustione diretta, non mira alla completa ossidazione del materiale, ma alla produzione di una miscela gassosa utilizzabile come fonte energetica. Questo approccio riduce le emissioni inquinanti (polveri, ossidi di azoto e composti organici incombusti), valorizza scarti organici e fanghi e permette un impiego più efficiente dell’energia contenuta nei materiali di partenza.

È stata condotta una campagna sperimentale per verificare sul campo le potenzialità della gassificazione in un reattore a letto fisso a tiraggio inverso, con l’obiettivo di confermare i parametri riportati in letteratura e di adattarli a casi reali:

  • definire la capacità di trattamento in funzione delle caratteristiche della biomassa e delle quantità da gassificare;
  • caratterizzare il gas prodotto in termini di volume, composizione e potere calorifico, così da dimensionare correttamente le possibili utenze a valle.

I test iniziali sono stati eseguiti con biomasse standardizzate (pellet di legno), per poi estendersi a materiali più variabili come fanghi di depurazione e frazione organica dei rifiuti urbani essiccata, con risultati diversi in base al contenuto di ceneri e di sostanza volatile.

Le prove sono state condotte su un prototipo dotato di sezioni modulari del reattore e di un sistema flessibile di pulizia del gas, che ha consentito di valutare diverse configurazioni operative e l’efficacia dei singoli dispositivi.